Laureati

Sharon Archetti: “Buttarmi senza paracadute mi ha fatto crescere”

Quando un cliente di un paese remoto contatta Porsche Consulting per chiedere informazioni su un progetto, la 27enne Sharon Archetti è tutta orecchie, e non chiederebbe di meglio che andare immediatamente a visitarlo. “Amo lavorare all’estero e conoscere nuovi paesi, nuove persone e nuove culture”, dice.

“Ma non sono sempre stata così coraggiosa”, ammette. Nata in Italia, ha studiato business administration all’Università della Svizzera Italiana (USI) di Lugano. “Prima ero imbarazzata quando dovevo avvicinare persone che non conoscevo o fare cose che non avevo mai fatto”. Da quando ha iniziato a lavorare in Porsche Consulting come consulente junior, ha imparato in fretta a lasciarsi alle spalle quella timidezza. Il suo primo giorno le hanno detto di fare le valigie e di andare a Monaco per un progetto. “Mi sono buttata. Non c’era tempo per i dubbi; credevo semplicemente nella mia capacità operativa”. Sei mesi dopo, la giovane consulente aveva appreso una nuova lingua e aveva imparato ad apprezzare lo spirito di squadra e l’approccio strategico dei tedeschi. Sono proprio queste esperienze che la neoconsulente senior ama del suo lavoro. “L’unico modo per crescere e per avere successo è metterti alla prova in continuazione”.

Anche i progetti “vicini” che segue nel suo paese natale, l’Italia, si dimostrano invariabilmente stimolanti. Quello che l’ha portata a collaborare con la Illy di Trieste, è stato uno dei più eccitanti, e non solo per il delizioso aroma dell’espresso. Una revisione totale dei processi ha permesso all’azienda di ridurre del 15% i costi di produzione delle cialde. Ma il vero successo non sta solo nei numeri. Per Sharon, come per gli altri nostri consulenti, è importante che le idee vengano recepite dai clienti. Lei e i suoi colleghi dedicano sempre il massimo impegno a questo scopo. “Lavorare in Porsche Consulting mi fa sentire parte di una grande famiglia”, dice. “Traggo un grandissimo beneficio dall’esperienza dei miei colleghi. E ci aiutiamo vicendevolmente ad avere successo insieme”.