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Sostenibilità: il cambiamento di paradigma

Per rimanere competitive oggi le imprese di tutti i settori devono affrontare le sfide della responsabilità sociale ed ambientale

La sostenibilità come perno della vision aziendale e non come un progetto a latere necessario per far fronte alle pressioni esterne.
«Il Green New Deal e il Next Generation Eu sono due opportunità chiave per il nostro futuro. Il primo perché dimostra, da una parte, che l’Ue ha deciso di utilizzare un suo elemento da sempre distintivo, come la qualità della vita, per essere competitiva nel mercato globale e, dall’altra, che vuole a tutti costi rivoluzionare dei settori fondamentali, come l’automotive, l’energia e il real estate. Il secondo, ossia il Next Generation Eu, -afferma Josef Nierling, Amministratore Delegato di Porsche Consulting in Italia -, perché ci permetterà di investire e di svecchiare tutte quelle infrastrutture che hanno ancora un forte impatto ambientale.»

Le sfide presenti e future sono diverse. E la trasformazione innescata su tre fronti, sharing economy, sostenibilità e digitalizzazione, all’interno del settore dell’automotive ne è un chiaro esempio. In un sistema ‘clientecentrico’, come quello odierno, il prodotto viene costruito intorno al cliente stesso. E quindi è fondamentale che sia sostenibile, digitale e incentrato sui bisogni e le esigenze dell’utente.
La sfida, soprattutto per il Made in Italy – che ha nella sua essenza la salvaguardia della tradizione – diventa quella di mantenere la genuinità e il valore di quel prodotto, affrontando al tempo stesso le sfide della responsabilità sociale ed ambientale. E molti brand l’hanno già intuito. Da Illy Caffè che ha coinvolto tutta la sua catena di valore (dai campi dove viene raccolto il caffè, fino al consumatore finale), a Barilla che sintetizza la sua vision circolare del business in ‘Buono per te, buono per il pianeta’.

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01.03.2021 | Massimiliano Carrà | Forbes