Robot umanoidi e manifattura, la sfida europea tra AI, sicurezza e applicazioni industriali

Un’analisi delle strategie globali per lo sviluppo degli umanoidi e delle prime applicazioni industriali in Italia.

08.09.2026 | Articolo

Nell’intervista rilasciata a Cosmo 2050 su Giornale Radio, Giovanni Notarnicola, partner di Porsche Consulting, analizza le prospettive dei robot umanoidi in ambito industriale e le diverse strategie con cui le principali aree economiche stanno affrontando questa nuova fase dell’automazione.

Notarnicola evidenzia come la promessa degli umanoidi sia profondamente diversa da quella dei robot industriali tradizionali. Se questi ultimi sono programmati per ripetere lo stesso compito, gli umanoidi sono pensati per operare in ambienti già progettati per l’essere umano, adattandosi a situazioni e attività differenti. Le sembianze antropomorfe non rispondono quindi a una logica estetica, ma alla necessità di inserirsi in contesti produttivi, logistici e operativi costruiti attorno alle persone. Nel confronto internazionale emerge inoltre una distinzione tra due approcci tecnologici: Stati Uniti e Cina stanno investendo nello sviluppo di modelli basati sull’intelligenza artificiale in grado di apprendere ed eseguire attività attraverso grandi quantità di dati, mentre la sfida principale resta quella dell’affidabilità, un requisito imprescindibile in ambito industriale.

Secondo il partner di Porsche Consulting, l’Europa sta seguendo una strada differente. L’intelligenza artificiale viene utilizzata per comprendere istruzioni, riconoscere oggetti e supportare l’interazione con l’ambiente, mentre il controllo dei movimenti rimane deterministico e tracciabile. Questo approccio consente di garantire la certificabilità dei processi e di ricostruire con precisione eventuali anomalie operative. L’Italia presenta già alcune applicazioni concrete, tra cui il progetto di Oversonic nelle fabbriche di STMicroelectronics, realizzato con il contributo di Porsche Consulting, e le iniziative sviluppate da Gen Bionics con Fincantieri. L’introduzione degli umanoidi, osserva Notarnicola, richiede infatti un modello di co-sviluppo tra aziende e fornitori tecnologici, nel quale il know-how industriale gioca un ruolo centrale.

Guardando al futuro, il partner sottolinea come il ricorso all’automazione sia una necessità per il tessuto industriale europeo. Con una disponibilità di robot destinata a rimanere inferiore al fabbisogno di manodopera previsto nei prossimi anni, gli umanoidi rappresentano uno strumento per supportare la competitività delle imprese e consentire alle persone di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto.

Francesco Massardo | Cosmo 2050 | Giornale Radio

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