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Keith Lamar: “È gratificante vedere il sorriso sulle facce delle persone”

Quando interagisce per la prima volta con i suoi clienti, Keith Lamar, un consulente senior di Porsche Consulting, ascolta con la massima attenzione: gli operai di produzione, gli specialisti del marketing, i professional delle vendite, gli sviluppatori – quale che sia la loro posizione all’interno della gerarchia. “Molti hanno la sensazione di non essere ascoltati. Dei veri progressi si fanno quando la soluzione coinvolge l’intera organizzazione”, dice questo americano di Atlanta, che ha un MBA oltre a una laurea di secondo livello in project management.

Ma Lamar mette sempre al centro l’individuo. “Il mio compito è identificare e capire il problema. Una consulenza efficace consiste non solo nel migliorare la performance dell’azienda, ma anche nel facilitare il lavoro a tutte le persone coinvolte”. Ha applicato questa filosofia, per esempio, con un cliente del settore aerospaziale. “Il personale doveva gestire un progetto urgente dopo l’altro. Non riusciva a starci dietro nemmeno con gli straordinari”, ricorda. I consulenti hanno lavorato con i dipendenti per sviluppare dei miglioramenti che hanno messo in pratica immediatamente. “Quando vedo dei sorrisi, e a volte anche delle lacrime di gioia sulle facce delle persone perché il loro problema è stato finalmente risolto, è molto gratificante. La parte migliore del mio lavoro è dare una mano alla gente”.

Lamar è entrato a far parte dell’ufficio di Atlanta all’inizio del 2012, poco dopo la fondazione della filiale americana di Porsche Consulting. “Mi piace lavorare in un team piccolo e dinamico, in un’atmosfera da start-up”, dice. Da buon padre, si rilassa stando con la sua famiglia – o coltivando la sua passione per il golf. E da buon consulente, lavora instancabilmente alla riduzione del suo handicap.