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La trasformazione digitale è per tutti

Ma sono le imprese a giocare la sfida più ambiziosa, aspettando il PNRR.

Il vecchio modello di sviluppo economico lineare non è più in grado di confrontarsi con la complessità di un mondo globalizzato. La crisi pandemica lo ha reso palese in via definitiva, contribuendo ad accelerare la transizione digitale avviata dall’avvento delle Big Tech e ad accrescere l’urgenza di un nuovo modello in grado di conciliare crescita, sostenibilità e resilienza. In questo scenario, per le aziende manifatturiere italiane il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) varato dal governo rappresenta un’occasione imperdibile per realizzare il salto verso modelli di business digitali in grado di garantire la flessibilità e l’agilità necessarie per restare competitive.

Secondo Giovanni Notarnicola, Associate Partner Porsche Consulting, «la trasformazione digitale segnerà l’inizio di un nuovo umanesimo con fabbriche in cui le nuove tecnologie permetteranno di vedere in anticipo problemi e potenzialità, suggerendo soluzioni diverse in base alle variabili che il sistema riesce a leggere in tempo reale e in cui l’essere umano esprimerà il suo più grande valore: la propria capacità decisionale.»

In questo articolo di Fortune Italia la nostra visione del futuro della fabbrica alla sua prova digitale, arricchita di interessanti spunti dei principali operatori di big data, cloud, intelligenza artificiale, robotica collaborativa e 5G.

06.2021 | Domenico Lusi | Fortune