All’AI Summit Sarajevo 2026, evento internazionale dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale e alla tutela della human agency, Giovanni Notarnicola, Partner di Porsche Consulting, ha tenuto il keynote “Future Enterprises Need a Kiss: From Artificial Autonomy to Human Agency”, esplorando le implicazioni economiche, industriali e organizzative della diffusione dell’AI.
Nel suo intervento, Notarnicola ha analizzato tre temi centrali che stanno ridefinendo il panorama dell’intelligenza artificiale: la sostenibilità degli investimenti, il controllo dei sistemi autonomi e la creazione di valore in un mercato in cui modelli e capacità di calcolo stanno rapidamente diventando una commodity. Secondo questa prospettiva, la corsa globale all’AI è caratterizzata da investimenti senza precedenti, guidati principalmente da Stati Uniti e Cina, mentre rimane aperta la questione di come e dove verrà generato il valore economico atteso.
Un secondo elemento riguarda la governance. Con l’affermarsi di agenti sempre più autonomi, diventa cruciale garantire trasparenza, supervisione e responsabilità. Le imprese sono chiamate a definire regole chiare su quali decisioni possano essere delegate ai sistemi intelligenti e quali, invece, debbano continuare a rimanere sotto il controllo umano. Come sottolineato da Notarnicola, «Autonomy is delegation, and every delegation rests on trust».
Guardando all’Europa, il keynote ha evidenziato come la competizione sui grandi modelli, sulla velocità di sviluppo e sugli investimenti sia oggi dominata da altri attori globali. La principale opportunità per il continente risiede quindi nella capacità di applicare l’intelligenza artificiale all’economia reale, valorizzando il patrimonio industriale, le competenze specialistiche e la conoscenza dei processi che caratterizzano il tessuto produttivo europeo.
Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di “physical AI”, ovvero l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo fisico di fabbriche, infrastrutture, reti e ospedali. In questi contesti, dove contano esperienza operativa, dati proprietari e capacità ingegneristiche, le imprese possono costruire vantaggi competitivi difficilmente replicabili. «Invest where AI does not reach», ha affermato Notarnicola, sintetizzando la necessità di investire negli ambiti in cui la tecnologia può amplificare competenze distintive senza sostituirle.
La conclusione dell’intervento richiama il concetto che dà il titolo al keynote. In un futuro caratterizzato da macchine sempre più autonome e da un’intelligenza artificiale sempre più accessibile, il vero fattore di differenziazione non sarà la tecnologia in sé, ma la capacità delle persone di esercitare giudizio, assumersi responsabilità e definire ciò che vale la pena amplificare attraverso l’AI. È questo, secondo Notarnicola, il significato del “kiss”: il passaggio dall’autonomia artificiale alla human agency che guiderà le imprese del futuro.
15 ottobre 2026 | AI Summit Sarajevo 2026