Il valore del metaverso: dall’intrattenimento del cliente alle applicazioni industriali

I vantaggi vanno dall’esperienza alla produttività, dalla riduzione degli sprechi alla creazione di milioni di posti di lavoro. Ecco perché questo trend non finirà.

22.02.2023 | Articolo

Giovanni Notarnicola, Associate Partner Porsche Consulting, è intervenuto in diretta televisiva per approfondire il potenziale di mercato di questa nuova realtà a cui Class CNBC, primo canale italiano dedicato a business e finanza, ha riservato proprio lo speciale “Destinazione metaverso”.

Dalle sfilate di moda della “Metaverse Fashion Week” al lancio di nuovi prodotti digitali come la birra fatta di pixel, il metaverso è un mercato in forte crescita che potrebbe valere circa 800 miliardi già nel 2028: ma quale valore concreto può generare?
Per i produttori di beni di largo consumo è una nuova risposta allo sforzo incessante di comprendere le esigenze e le preferenze dei consumatori e comunicare con loro in maniera diretta, non filtrata dal retail. Nella realtà virtuale è possibile creare e testare prodotti a costi molto bassi e con scalabilità elevata rispetto al mondo tradizionale. Questo ambiente, inoltre, sarà un canale di vendita, in particolare per quei clienti fidelizzati che conoscono il prodotto reale e il brand.

Se gran parte dell'attenzione si concentra oggi sulle esperienze sociali e nell’ambito business to consumer, c’è invece un grande e immediato valore nel metaverso industriale, dedicato al settore “business to business”. Di grande rilevanza è infatti l’evoluzione delle piattaforme di progettazione di prodotti e processi, già mature e in uso nelle grandi aziende. Un utilizzo che copre l’intera vita del prodotto, dalla presentazione virtuale del prodotto ai clienti alla possibile servitization di un impianto produttivo, ovvero dare la possibilità al cliente dell’impianto di non pagare l’asset ma il servizio legato ad esso, utilizzando magari blockchain che certifichino la performance dell’impianto reale. E si continua con la manutenzione assistita, e in particolare con la continua ottimizzazione e ricerca di nuove soluzioni prima testate in maniera economica e sicura sul gemello digitale e poi messe in pratica su larga scala.

Il business del metaverso richiede però nuove competenze: il Wolrd Economic Forum stima che entro il 2025 circa 85 milioni di persone perderanno il lavoro a causa della trasformazione digitale e degli effetti della pandemia, ma potrebbero emergere 97 milioni di nuovi ruoli più adatti alla nuova divisione del lavoro tra uomo, macchina e algoritmi. La disoccupazione generata dalla trasformazione digitale delle industrie tradizionali alimenterà la domanda di ingegneri del software, creatori di contenuti digitali, esperti di dati, progettisti di nuova generazione e cittadini di mondi virtuali, ma è compito del mondo economico e delle istituzioni politiche e sociali gestire questa migrazione.

Novembre 2022 | Class CNBC

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