Porsche Consulting: auto e difesa, un ecosistema europeo per l'innovazione industriale

Meccanica pesante, elettronica e sistemi di guida autonoma tra le aree di convertibilità per la filiera automotive europea

07.09.2026 | Articolo

Nell'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, Josef Nierling, amministratore delegato di Porsche Consulting, analizza le prospettive di convergenza tra industria automobilistica e settore della difesa in Germania, in un momento in cui il comparto auto tedesco attraversa una crisi strutturale profonda.

Nierling parte da un dato di scala: pur in forte crescita, il budget della difesa tedesca resta di dimensioni molto ridotte rispetto al fatturato dell'automotive, e i programmi militari assorbono commesse distribuite nel tempo e in piccole serie, mentre l'auto vive di continuità produttiva e volumi di scala. Per questo, spiega, un travaso di capacità industriale dall'uno all'altro settore può attenuare gli effetti della crisi occupazionale, ma non può compensarne integralmente la portata.

Individua quattro aree di convertibilità tra le due filiere: meccanica pesante e metallurgia, dove le competenze nella lavorazione dei metalli e nella forgiatura di precisione possono orientarsi verso mezzi blindati e sistemi d'arma; elettronica, software e sensoristica, con sensori, chip e radar per la guida autonoma adattabili a droni e piattaforme di ricognizione; motorizzazioni e sistemi energetici, dove motori diesel e sistemi di trazione per veicoli industriali sono riconvertibili a mezzi militari; infine chimica e materiali, dalle vernici ai compositi, applicabili alla catena della difesa.

Per Nierling la sfida non riguarda solo la Germania, ma l'intero sistema industriale europeo: le tecnologie che rendono più competitivi i sistemi di difesa del futuro, dall'intelligenza artificiale ai sistemi di guida autonoma, possono contribuire a rilanciare la produttività dell'automotive e del manifatturiero continentale. Cita inoltre il caso italiano, dove circa il 16% dei fornitori automobilistici è già attivo nella difesa, e la partnership Leonardo-Rheinmetall come esempio concreto di integrazione tra filiere.

Alle aziende automotive che vogliono cogliere questo cambiamento, Nierling suggerisce tre direttrici: ristrutturare rapidamente investendo in digitalizzazione e intelligenza artificiale lungo la catena del valore; riorientare il portafoglio verso i prodotti ad alta redditività, affrontando la difesa con una visione di medio-lungo termine; e raggiungere la velocità di innovazione dei competitor cinesi, con un rapporto qualità-prezzo competitivo sui mercati asiatici.

Isabella Bufacchi | 15 Agosto 2026 | Il Sole 24 Ore

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