Porsche Consulting: la ristrutturazione dell'auto europea

Guida autonoma e intelligenza artificiale di fabbrica al centro della nuova competitività industriale

29.05.2026 | Articolo

Nell'articolo pubblicato su Il Foglio, l'industria automobilistica europea viene fotografata in una crisi strutturale senza precedenti dagli anni Novanta: la convergenza di tre pressioni, la concorrenza cinese, i dazi americani e i costi della transizione verde europea, sta ridisegnando gli equilibri competitivi del settore. Le cifre citate nell'articolo, elaborate da Porsche Consulting, restituiscono la dimensione del fenomeno: l'85% delle aziende automotive tedesche registra un calo degli ordini, il 57% una riduzione della redditività e il 98% necessita di una ristrutturazione.

Il contesto descritto è quello di un modello industriale, quello tedesco, che per la prima volta dal dopoguerra non rappresenta più il riferimento che il resto del mondo cerca di imitare, ma si trova a confrontarsi con concorrenti che hanno saputo apprendere, adattare e in alcuni casi superare parti dello stesso sistema produttivo europeo. Le case automobilistiche si trovano oggi a dover bilanciare scelte complesse e rischiose tra elettrificazione, guida autonoma e piattaforme digitali di mobilità, in uno scenario dove la velocità del cambiamento tecnologico impone estrema prudenza nelle decisioni di investimento.

In questo quadro, Josef Nierling, amministratore delegato di Porsche Consulting Italia, osserva come la transizione all'elettrico sarà guidata dal mercato, indipendentemente dalle normative europee, mentre la digitalizzazione dei veicoli e l'intelligenza artificiale applicata alla guida ridefiniranno l'industria nel suo complesso, richiedendo competenze radicalmente nuove negli uffici di progettazione. La spinta verso l'automazione e l'intelligenza artificiale apre nuove opportunità di efficienza e innovazione, ma impone allo stesso tempo una profonda revisione delle competenze all'interno delle organizzazioni.

Alla domanda su cosa possa fare l'Europa di fronte all'avanzata cinese, Nierling è netto: non inseguire la Cina, ma costruire una propria strada. Un percorso che passa per la guida autonoma, su cui lavorano già realtà come il Politecnico di Milano e Autostrade per l'Italia e più in generale per l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla manifattura. Esistono già imprese europee che stanno muovendo in questa direzione, come Bosch sul lato prodotto e Siemens sul lato fabbrica: realtà che, insieme ad altre, potrebbero diventare i pilastri di un polo tecnologico europeo, attraverso accordi industriali che coinvolgano poli tecnici e filiere produttive, con un ruolo di indirizzo da parte dei governi e il compito di innovare, investire e produrre lasciato alle imprese private.

Giornale: Il Foglio | Stefano Cingolani

Milano | 25 Luglio 2026

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